Recensione – Fringe 4×14 “The End Of All Things”

È da tanto che aspettavo una puntata così!

Peter e l’agente Lee cercano Olivia, non avendo idea di dove diavolo sia finita. Ma noi lo scopriamo presto: è stata rinchiusa, insieme a Nina Sharp (un’altra Nina Sharp… apparentemente quella vera), dall’ormai inguardabile David Robert Jones. Quest’ultimo sta cercando di forzarla a far riaffiorare le singolari capacità generate dal Cortexiphan.

Appena Jones gli pone davanti la “scatola delle lampadine” che tutti conosciamo molto bene, Olivia gli spiega di sapere già cosa deve fare, visto che l’ha già fatto in passato (dove tra l’altro l’ha visto morire). Povero Jones… ormai lo conoscono già tutti e lui ci resta male.

Il metodo è il classico: siccome ad Olivia servono delle emozioni forti per far funzionare le sue capacità, Nina Sharp viene torturata davanti a lei. I cattivi non hanno però calcolato che Olivia, riottenendo le memorie della linea temporale corretta, non prova più sentimenti per Nina. Durante una pausa, quindi, Olivia spiega il problema a Nina chiedendogli di parlarle di come si sono conosciute, nel tentativo di far riaffiorare i ricordi. Ma niente da fare: giunge alla conclusione che la scintilla può essere generata solo da Peter.

Intanto, dall’FBI, Broyles dà il permesso per investigare su un nuovo caso della settimana. E invece no! Niente fottuto caso della settimana! Non potete sapere quanto ho gioito. Invece, Broyles si mette a interrogare Nina (l’altra Nina, quella che è ancora alla Massive Dynamics) che dice di non sapere niente. Dice di non essere stata lei a sostituire il Cortexiphan, e di non essere stata in quella stanza da tanto tempo… nonostante Broyles gli sbatta in faccia i log degli accessi biometrici.

E a questo punto sorge il dubbio e la genialità degli autori. Sarà mica che… questa non è la falsa Nina come pensavamo, ma è la vera Nina, e la falsa Nina che dice di essere la vera Nina è rinchiusa insieme a Olivia? Se non ci avete capito niente è normale, perché gli autori ci soddisfano poco dopo: la Nina rinchiusa insieme a Olivia finge di sentirsi male e viene portata fuori, dimostrando di essere una complice e di essere pura malvagità. Infatti, informa la squadra della necessità di rapire Peter per far funzionare le capacità di Olivia.

Ma siccome questa puntata trabocca di trama orizzontale, ci sono anche gli osservatori, che improvvisano una riunione in strada decidendo di fare il culo a Settembre. E Settembre, che non è mai alle riunioni, compare in mezzo al laboratiorio dove ci sono Peter, Walter e Aspirin che restano leggermente disorientati. Settembre gli dice che Jones ha rapito Olivia per la stessa ragione della volta scorsa, poi cade a terra e sviene a causa della ferita (ma chi ha sparato è un mistero, oppure non me lo ricordo io?). Il trio cerca di salvarlo, ma sembra che ci sia poco da fare. La cosa stupefacente, però, è che sembra umano!

Vabbè, Peter decide di entrare nella mente dell’Osservatore per potergli parlare. Una volta dentro vede l’universo e dammit che scena bella. Settembre gli dice che Peter deve capire tante cose, gli fa vedere la scena in cui Walternativo perse l’occasione di trovare la cura, e finalmente… gli spiega che lui è un umano proveniente dal futuro, la cui tecnologia gli permette di viaggiare nel tempo. “Settembre” è un nome in codice dato ai membri del team scientifico eccetera eccetera… non mi metto a spiegare tutto perché non ne varrebbe la pena, la scena parla da sola.

A questo punto potevano anche chiudere la puntata, io ero felicissimo e avevano già fatto vedere più di quello che mi aspettavo. Ma no, sono andati avanti perché ormai si erano scaldati.

Peter, su suggerimento dell’Osservatore, va a casa. Lì viene rapito e portato da Olivia, che grazie a Peter riesce a accendere le lampadine, poi anche le luci delle stanze, e poi anche a fulminare un po’ di gente (che scappa). Dimostra di aver capito che quella Nina non è la vera Nina, e insieme a Peter va a inseguire Jones che sta scappando attraverso il portale.

Olivia gli spara all’ultimo momento, ma lui si gira e, per niente disturbato, gli spiega che sono questi i vantaggi di avere un corpo riassemblato a livello atomico. Poi se ne scappa attraverso il portale, anche se io gli avrei sparato qualche altro colpo in testa (e magari un colpo anche al dispositivo del portale, perché no).

Infine, Peter spiega a Olivia che ha fatto un errore. Questa non è la sua Olivia, che è da qualche altra parte che lo sta aspettando.

Puntata OTTIMA.

Autori abilissimi come al solito, attori ancora più bravi, storia che va avanti come non mai, insomma non saprei proprio cosa chiedere di più da questa puntata. Voglio iniziare ad assegnare punteggi, rubando l’idea ad altri blogger, e questo episodio si merita un bel…

95/100

Qual’è la scena che vi è piaciuta di più? Presentimenti sulla prossima puntata? Offese verso di me? Ci sono i commenti qua sotto.

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