Recensione – Touch 1×02 “1+1=3”

Secondo appuntamento con Touch, e ancora non si vede niente di interessante.

Sinceramente non so neanche su cosa fare la recensione. Sugli sconosciuti legati tra di loro a cui nessuno frega niente? Bah.

Il centro di tutto è quell’odioso bambino, è a lui che il pubblico è interessato, vogliamo più informazioni su di lui. L’abbiamo capito che sa fare cose eccezionalmente inspiegabili e che comunica a modo suo… ora iniziate a dirci il perché o almeno a creare un po’ di mistero.

Cito spesso l’effetto Lost, quella pericolosa situazione in cui in una serie tv vengono buttati miliardi di misteri che poi nessuno risolverà mai. Se di solito è una cosa da evitare, qui la chiedo in ginocchio: dateci un maledetto effetto Lost! Dateci qualche mistero che generi curiosità… il bambino attualmente mi genera solo voglia di strangolarlo.

La storiella che si ripete all’inizio e alla fine di ogni puntata, poi, è probabilmente uno stratagemma per allungare i minuti dell’episodio. E, neanche a dirlo, lo odio.

Penso di non aver mai odiato così una serie TV. Leverage ci è andata vicina nei primissimi episodi, ma con le puntate successive ha saputo dare grandissime soddisfazioni. Ma comunque non era niente, rispetto a quello che abbiamo con Touch.

Se 60 è la sufficienza minima, questa puntata si merita un

65/100

come credo che faranno quelle successive. Sì, è un voto schifoso. E scopro adesso che è esattamente lo stesso voto che avevo dato alla puntata precedente.

Siete d’accordo con me? Avete guardato il pilot? Se non l’avete ancora visto fatelo, siete ancora in tempo, mi farebbe piacere sapere se la pensate o meno come me. Ditelo nei commenti!

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