Unity non è adatto ai programmatori? Macché

Unity fa schifo, Unity non è produttivo, Unity qua, Unity là. Questo era sicuramente vero per le prime release di Unity, ma di progressi ne sono stati fatti.

Non si può certo dire che in passato io non abbia mai preso in considerazione l’argomento, spesso con punti di vista completamente contrapposti dettati dall’avanzamento dello sviluppo1. Siamo ormai giunti (quasi) al rilascio della versione 12.10 di Ubuntu dal nome in codice impronunciabile, quindi vorrei analizzare un po’ l’uso di questa interfaccia associata a attività comunemente definite “nerd” e “socialmente incompatibili” come quella della programmazione.

Con la dash non so dove sono i miei file gne gne gne

La dash2 di Unity ha quella magica, innovativa, gentile e amichevole funzione di mostrarvi ciò che cercate. Wow! Ma come mai nessuno ci ha pensato prima!

Tra i risultati propone programmi, file, e altra roba. Buona parte della “user experience” di Unity potremmo associarla a questa funzionalità. Voglio aprire il codice sorgente del mio famoso programma Qt “asdfgh”? Premo il tasto super, digito le iniziali e premo invio. Voglio aprire la mia cartella “todo”? Stessa cosa! Voglio riaprire il file su cui stavo lavorando un attimo fa prima che crashasse tutto in una infinita reazione a catena? Premo il tasto super per digitare il suo nome ma… sorpresa! È già lì!

Qualcuno non è a suo agio con questo modo di agire. “I miei fiiiile! Io devo sapere dove sono i miei fiiiile!”3. Beh, i file sono ancora lì, nelle loro cartelle. Invece che aprire il file manager e cliccare 20 volte fino a arrivare alla sottocartella che cercavamo, però, ci basta scriverne il nome.

Serve abitudine come per ogni cosa, ma è davvero più comodo e veloce.

I programmi! La lista! Voglio i menù! Le categorie!

Uhm… sì, avrete notato che i software non sono suddivisi in categorie come ormai ci eravamo abituati da anni. Sorpresa!

La risposta standard, un po’ stupida, in questi casi è “guarda che se clicchi in basso… poi premi su filtra… poi clicchi la categoria… poi asdfgnasti… poi OK… hai i programmi in quella categoria”. Decisamente non è un metodo veloce come i menù in GNOME 2.

Ma – doppia sorpresa, – vi dirò che il metodo corrente non è affatto male. Aprire un programma si fa nello stesso modo di aprire un file, come abbiamo visto poco prima. Ed è la cosa più veloce del mondo, ve lo posso garantire.

“E… e se non ricordo il nome?”. Questo invece è un bel problema. Non avendo una lista facilmente accessibile dei software attualmente installati, si rischia di perdere tempo a cercare un programma di cui non ricordiamo il nome. Ma capita davvero così spesso? Provate a immaginarvi un software che potrebbe servirvi ma di cui non ricordate il nome. Molto probabilmente non ce n’è neanche uno. Inoltre le chiavi di ricerca non sono strettamente legate al nome: ad esempio digitando “internet” otteniamo Pidgin, Firefox, Chromium, Skype, e così via. Con “audio” ho Rhythmbox, Audacity, VLC… insomma avete capito.

Io voglio la barra in basso!

Beh, è a sinistra. C’è così tanta differenza? Il vantaggio è che, con gli schermi widescreen di oggi, non viene mangiato il già ridotto spazio verticale.

Anche qui non vedo motivi sufficientemente forti per preferire la classica barra delle applicazioni in fondo allo schermo, oltre a quello dell’abitudine.

Concludendo

Ormai tutti i maggiori protagonisti, compreso Windows 8, si stanno spostando su un paradigma basato sulla ricerca più che sul punta-e-clicca zombie.

Spostare il meno possibile le dita dalla tastiera, per noi programmatori, credo che sia una cosa fondamentale. Il sistema di ricerca è estremamente veloce e intelligente, e le scorciatoie da tastiera sono ovunque. Lo spazio da dedicare al codice è massimizzato e, per finire, l’ambiente è piacevolmente bello (non è il massimo ma si impegna).

Voi come vi trovate?

Note:
  1. non il mio… quello di Unity []
  2. se non siete a vostro agio con i termini inglesi/africani, la dash è quel coso che si apre quando premete il pulsantone in alto a sinistra []
  3. si è capita la citazione? []

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