Recensione – The Walking Dead 3×02 “Sick” “Il risveglio”

Siamo già alla seconda puntata… come vola il tempo quando non ce la fai neanche a vedere tutte le altre serie perché vuoi vederne troppe!

Ma non preoccupatevi, come al solito verso il mese di dicembre ci sarà la super-pausa come ogni anno. Non siete felici?

In questa puntata facciamo la conoscenza dei simpatici signori che ci avevano accolto da dietro le sbarre la volta scorsa, scoprendo che sono (ex) carcerati. Il tizio coi capelli lunghi e la maglia bianca, per chi ha visto Falling Skies, mi ricorda molto Pope.

Ebbene, sembra che T-Dog stia riacquisendo importanza, per quel che vale. Soprattutto sembra un buon combattente (sia ben chiaro, niente in confronto al bravissimo Daryl). Fantastica, in questo senso, la scena in cui i tre guardano con compassione il gruppo di carcerati mentre prende a pugni una banda di zombie senza concludere nulla. Sembra di essere tornati alle prime puntate, dove ancora seguivamo il disorientato Rick.

E purtroppo io ancora non riesco a riintravedere il fascino che mi portavano le prime puntate della serie. La prima stagione era semplicemente fantastica. Ormai non ci sono più obiettivi, non c’è più spinta, non c’è più tensione se non nelle solite scene di attacco degli zombie.

Gli altri punti degni di nota della puntata? Hershel è vivo (prevedibile), e Rick ammazza a sangue freddo mr. maglietta bianca (Pope). È stata una brutta sorpresa, ma era l’unica cosa sensata da fare. Non è pensabile tenersi un pazzo killer demente tra i piedi, mettendo a rischio il gruppo.

Inoltre qualcuno sembra spiare Carol mentre denuda una zombie e le fa un cesareo di prova. Chi sarà?

Urge il voto! La volta scorsa sono stato un po’ severo, ma oggi credo che si meriti un bell’

85/100

Non vi svelo niente sulla prossima puntata (se vedete il trailer, promette davvero bene). Aggiungete un commento per farmi felice!

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