Ubuntu: X? Wayland? No, grazie

WaylandOMG Ubuntu segnala una notizia che ha un sapore di incredula sorpresa mista a disapprovazione mista a approvazione.

Ora, devo dire che per mettere l’immagine a inizio articolo ho cercato “Wayland” su Google, e sono uscite immagini di una donnina bionda di nome Susan Wayland che fa vedere un po’ di tutto. Per correttezza devo dire che anche X fa vedere un po’ di tutto, il problema è che X è abbastanza vecchio, cosa che la signorina Wayland non sembra affatto.

Nonostante questo, sembrerebbe che la direzione di Canonical punti ad altro. Sia X che Wayland avrebbero troppe “funzionalità”1 che semplicemente non servono. Si preferisce quindi scrivere qualcosa di nuovo, qualcosa che sia marchiato Canonical.

Tra l’altro, potrebbe essere che sia già in circolazione una versione preliminare di questo fantomatico server grafico di cui neanche si conosce il nome, e sarebbe niente di meno che quello attualmente in esecuzione sugli Ubuntu Phones.

È un bene? È un male? Mi interrogo soprattutto sulla compatibilità con le librerie esterne (Qt) che proprio in questo periodo stanno perfezionando i lavori per supportare Wayland. E questo sarebbe un male, a meno che Canonical non abbia un piano segreto per evitare questa difficoltà.

Ma è anche un bene: finalmente Mark Loshuttlevalelapena si sta rendendo conto che per fare un prodotto di qualità, le cose bisogna scriversele in casa. Spero che il prossimo passo sarà quello di distaccarsi completamente dal team Gnome.

Con buona pace della signorina Wayland, a cui qualcuno di noi aveva già fatto la bocca.

Note:
  1. eh eh eh []

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