Why can’t I switch from Firefox to Chrome

Firefox on ChromeYeah, why? I mean… I don’t even know why I’m writing in English on an Italian blog1. Please read this article with a British accent if you can (sooo cooool).

I’d really like to switch to Chrome. On my Ubuntu machine it seems fast, compact, stable, and without *a lot* of the problems that are afflicting Firefox (for example, the crappy pdf viewer or the high memory usage under some circumstances).

So, what the hell is keeping me chained to Firefox?

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Note:
  1. please please please, whenever you read something wrong tell me about it with a comment []

File EXE con le icone originali su Ubuntu

In questo articolo, caro lettore, ho deciso che ti darò del tu come da consiglio di questo folle individuo. Non prendertela con me. Inoltre perdonami per la banalità dell’argomento trattato.

In molti, su Ubuntu e su Linux in generale, utilizzano l’ormai ottimo WINE per ottenere una compatibilità con gli eseguibili di Windows. Sugli ambienti come Gnome, però, gli exe vengono mostrati con un’icona standard decisamente poco rappresentativa. Vediamo allora insieme come fare per ottenere le icone già incluse nei file.

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Screenshot in anteprima di Gnome Nautilus 4.0

“Siccome c’erano troppi bug da risolvere” – hanno dichiarato gli sviluppatori – “abbiamo avuto una idea rivoluzionaria: rimuovere tutte le feature non indispensabili. Dopotutto un file manager serve per navigare tra i file, giusto? Proprio per questo motivo volevamo anche togliere il supporto alle cartelle, ma poi abbiamo deciso di non farlo visto che le icone colorate che stiamo usando ci piacevano tanto”.

Impronte digitali su Ubuntu, per “VFS301 Fingerprint Reader”

Sul mio HP Pavilion dv3-2020el è presente un lettore di impronte digitali. Su Windows viene utilizzato il software DigitalPersona, mentre fino ad ora su Linux non avevo trovato neanche un driver.

Per verificare se il vostro dispositivo è uguale al mio, controllate l’output del comando “lsusb”. Dovrebbe comparire una riga simile alla seguente:

ID 138a:0005 Validity Sensors, Inc. VFS301 Fingerprint Reader

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L’importanza dell’open source nei software di sistemi critici

Vi lascio un discorso di Karen Sandler sull’importanza dell’open nella vita di tutti i giorni. Addirittura i dispositivi per la salute e la vita, come quelli di supporto al cuore che anche Karen possiede, utilizzano un approccio “security through obscurity” e possono essere controllati a distanza da hacker come più volte dimostrato.

Le aziende si rifiutano di mostrare il codice. Non stiamo parlando della prossima versione di Microsoft Word o di Photoshop. Stiamo parlando di automobili, pacemaker, e molto altro.

Vi consiglio davvero la visione della prima metà di questo video.

Notepadqq, il notepad++ per linux, è adesso su github

La farò breve: se siete programmatori, vi invito a dare un’occhiata al sorgente di notepadqq qui su github. Siccome ha bisogno di affetto e di funzionalità, potete forkarlo quanto volete e sarò felice di integrare le vostre modifiche via github.

Il progetto è Qt, e non c’è niente di particolarmente complicato. Per qualsiasi cosa, comunque, potete scrivere a danieleds0@gmail.com.

O potete anche aggiungere un commento a questa pagina.

O a qualsiasi altra pagina.

KDE, Unity, GNOME Shell e Fallback Mode a confronto da chi li ha provati (prossimamente)

« Perché?? Perché sul Mac non posso cambiare ambiente desktop?? Ora me lo mangio »

Un titolo più lungo non potevo sceglierlo.

In questi ultimi tempi, nel mondo del software libero spunta spesso qualcuno sostenendo che “Unity fa cagare” e che magari “GNOME Shell è superiore”. O il contrario. Oppure, non mancano mai i fedeli utenti KDE secondo cui “se non usi KDE sei un coglione”. Come non citare poi i nostalgici: “senza GNOME 2.x non sarete efficienti e perderete ore di lavoro per muovervi tra le fottute finestre!”

Ora, dov’è il problema? Il problema è che si sparano affermazioni senza magari aver mai provato per più di 10 minuti il desktop che a noi sembra far così schifo. Diventa più una questione di tifoseria che di giudizio: a me piace Unity perché era già installato quindi dev’essere il migliore, a lui piace KDE perché KDE è quello che usano i veri “power user”, all’altro piace GNOME Shell perché “GNOME ha sempre ragione, voi non capite niente”, e così via.

Questo è un comportamento che non porta da nessuna parte, ritengo più interessante invece mettere a confronto i vari ambienti per scoprirne le maggiori divergenze e scegliere quello che è più adatto al nostro tipo di utilizzo del PC1. Continua a leggere

Note:
  1. o del tablet? []

Notepadqq su PC Magazine

Ogni tanto mi stupisco nel vedere, sul web, alcune discussioni su Notepadqq. Quando un software è dichiarato ancora in pre-alpha e tutti ne parlano, non può che far piacere!1

Oggi ho scoperto che anche la rivista PC Magazine ne parla nel suo numero 291 di Giugno 2011… trovate qui il link per vedere il PDF tramite Google (siccome è un’anteprima, per leggere cosa dice di Notepadqq è necessario copiare il microscopico testo e incollarlo in un editor). Qui trovate un link alternativo.

Nel ben scritto articolo viene fatto un interessante confronto con Notepad++, tenendo conto delle somiglianze e delle differenze.

Finisco ringraziando tutti quelli che stanno contribuendo al progetto, anche solo parlandone, e in particolare un certo iVinz che a quanto pare ha il form dei commenti fuori uso :D

Note:
  1. E visto che tutti si lamentano dei “menu che non si aprono”, vedrò di prenderne atto. []

Recensione di KDE su Ubuntu 11.10 per i fissati di GNOME o Unity

Ogni tanto mi capita di installare KDE sopra GNOME per poi puntualmente pentirmene qualche ora dopo, e ritrovarmi a rimuovere tutte le dipendenze lasciate in giro per il sistema mentre mi punisco fisicamente e prometto di non farlo mai più.

Ultimamente l’ho rifatto. KDE 4.7.2 su Ubuntu 11.10, installato tramite il pacchetto kubuntu-desktop. Probabilmente è la prima volta che non lo disinstallo… almeno fino alla prossima release di Unity (LTS).

Oxygen e il – fottuto – padding!

Come più volte ricordato da felipe su Pollycoke, agli utenti con un minimo di gusto estetico non dispiacerebbe avere qualche maledetto pixel intorno ai pulsanti. E non dispiacerebbe nemmeno avere delle interfacce con gli elementi allineati tra di loro. Sarà chiedere troppo?

Eppure sono anni che nessuno si muove… un vero peccato.

Ottimo invece il resto del tema Oxygen. Molto bello e secondo me migliore, sotto certi aspetti, di Ambiance e in genere di tutti i temi GNOME comunemente usati: troppo obesi e con un colore dominante che sa di vecchio.

L’ombra blu di Oxygen intorno alle finestre col focus, poi, è e sarà sempre una cosa inutile ma infinitamente bella.

Preferivo però le icone del vecchio Oxygen. Continua a leggere