Unity: per me è bocciato

Dopo quasi 3 mesi di utilizzo costante, il mio voto per Unity è decisamente negativo. Le idee ci sono e sono buone, certo, ma è ancora un software troppo immaturo per essere utilizzato quotidianamente1.

Tra gli infiniti problemi posso citare le “finestre invisibili” che ogni tanto spuntano dal nulla e che nessuno riesce a risolvere (bug #755459 e tanti altri uguali). Per continuare ci sono le applicazioni che, una volta ridotte a icona nel launcher, non ne vogliono sentire di ripristinarsi alle dimensioni normali. Vogliamo parlare poi dello strano fenomeno che vede la GUI di alcune applicazioni (come Thunderbird, Firefox e Skype) “rompersi” mostrando buchi trasparenti e comportandosi in modo indescrivibile e inusabile? Oppure di quelle altre applicazioni che non ricevono il focus neanche se le minacci? O di quelle che non si chiudono? Continua a leggere

Note:
  1. A meno che non abbiate la mia stessa attrazione verso il rischio irresponsabile []

Linux: copiare un file danneggiato ignorando gli errori di lettura

Specialmente utile se abbiamo un disco che ha deciso di suicidarsi.

Ad esempio, se mentre state felicemente trasferendo un file da un disco a un altro ottenete il messaggio “Errore nell’eseguire lo splice del file: Errore di input/output“, la copia si interrompe e sembra che non ci sia modo di portarla a termine… una soluzione c’è. Probabilmente non riotterrete i byte danneggiati, certo, ma in molti casi è un compromesso accettabile1. Continua a leggere

Note:
  1. Ad esempio, nel caso di una maledetta immagine di un HD di VirtualBox da 15GB []

Notepadqq: nuovo PPA per la versione Linux di Notepad++

La nuova icona. E c'è anche vettoriale!

Questi ultimi giorni li ho passati esplorando l’infinità di Launchpad, il famoso progetto di Canonical che offre un punto di riferimento a migliaia di software, specialmente open source.

Qualche settimana fa ho provato a creare un PPA per ospitare i pacchetti di Notepadqq, quel software che mira a creare una versione di Notepad++ eseguibile sui nostri sistemi Linux1. Avrete notato che ce l’ho fatta con successo, lo scoglio più grande è stato quello di capire come strutturare un processo di creazione dei pacchetti DEB che fosse efficiente, ma poi ho capito che mi sto dilungando troppo ed è meglio se passo alle informazioni importanti.

Per farla breve, insomma, mi sono messo a creare su Launchpad un progetto relativo a Notepadqq. Poi, non contento, ho creato anche un team per Notepadqq (il cui fantasioso nome è “Notepadqq Team“). Di conseguenza non potevo certo lasciare il PPA sul mio account personale… ora è posseduto dal team.

Detto in altre parole2: sudo add-apt-repository ppa:notepadqq-team/notepadqq

E adesso abbiamo anche un bel bug tracker che funziona a meraviglia. Per non parlare delle traduzioni fornite dalla comunità3. Devo ancora capire come funzionano metà delle cose, ma sono stupito in positivo.

Ora non resta che continuare lo sviluppo.

Note:
  1. “GNU/Linux” è antipatico da dire []
  2. Per la serie: intero articolo riassunto in una riga []
  3. In realtà devo ancora trovare il modo di far funzionare questa cosa []

Notepadqq: Notepad++ per Linux ha un suo PPA!

Aggiornamento 2011/04/13 – Aggiornato l’indirizzo del PPA.

Ho appena terminato di mettere a punto il PPA per notepadqq: https://launchpad.net/~danieleds0/+archive/notepadqq https://launchpad.net/~notepadqq-team/+archive/notepadqq (e aggiunto il progetto su Launchpad).

Per aggiungere il PPA alla nostra distribuzione Ubuntu, possiamo procedere aggiungendo le seguenti linee alle sorgenti software del sistema:

deb http://ppa.launchpad.net/notepadqq-team/notepadqq/ubuntu versione_ubuntu main
deb-src http://ppa.launchpad.net/notepadqq-team/notepadqq/ubuntu versione_ubuntu main

(dove al posto di “versione_ubuntu” dovrete inserire, ad esempio, “maverick” o “natty”)

o, più semplicemente, eseguendo il comando sudo add-apt-repository ppa:notepadqq-team/notepadqq.

Dopo aver aggiornato la lista dei pacchetti, possiamo quindi andare a installare il pacchetto notepadqq :-)

Piccolo trucco per installare Apache, PHP e MySQL su Linux con un singolo comando

Potremmo aver bisogno di installare LAMP (Linux Apache MySQL PHP) in un colpo solo, velocemente, senza perdersi in configurazioni varie.

Sapevate che è possibile cavarsela installando l’insostituibile pacchetto phpmyadmin? Ci penserà lui a risolvere tutte le dipendenze, che per nostra fortuna sono proprio Apache, PHP e ovviamente MySQL. ;-)

Gtk 3: possiamo utilizzare i programmi in remoto, via browser

Broadway Gtk3 demoSi chiama broadway ed è una cosa bellissima: con Gtk 3 e HTML5 possiamo eseguire le nostre applicazioni grafiche in un normalissimo browser… in locale1 o in remoto!

Se ci pensiamo è una cosa simile all’X11 forwarding di SSH, ma i vantaggi sono evidenti: possiamo utilizzare i nostri software da ogni sistema operativo e attraverso un qualunque browser che supporti HTML5.

Un ambito in cui potremmo trarre vantaggio di questa tecnologia è quello dell’elaborazione video: pensate a quanto sarebbe comodo eseguire i nostri rendering e montaggi su un banale laptop, delegando alla CPU del nostro potente computer fisso il lavoro vero e proprio. Continua a leggere

Note:
  1. Che non è poi così tanto utile… []

Come tradurre un tema WordPress con Poedit

Della serie: abbiamo appena trovato il tema WordPress dei nostri sogni, ma nella sua cartella “lang” gli unici file presenti sono “en_US.mo” e “en_US.po”. E non mi sembra il caso avere un blog con i contenuti in italiano e tutto il resto in inglese.

Ok, vediamo come risolvere. Di solito i temi che implementano un supporto per la traduzione fanno uso di particolari funzioni come “__” e “_e”, che sembrano molto faccine idiote ma non lo sono. La prima (“__”) è una funzione che restituisce la traduzione di una certa stringa data in input, e la seconda (“_e”), fa la stessa cosa della prima ma in più effettua un echo sul risultato. Continua a leggere

Installare e disinstallare correttamente i software via makefile, su Linux

CompilingOggi ho scaricato e installato hydra, tramite il solito “./configure && make && make install“. Dopo cinque minuti ho deciso che volevo disinstallarlo, ma il makefile non conteneva alcuna regola per la rimozione (infatti ho dovuto cancellare a mano i file, e sicuramente è rimasto ancora qualche brandello di software che vaga per il sistema).

Ok, questa volta è andata così… ma come fare in futuro?

Qualcuno ha avuto l’ottima idea di scrivere un software, checkinstall, che non fa altro che prendere i file compilati con make e metterli dentro a un pacchetto DEB creato per l’occasione. È chiaro che questo rende molto più facile e pulita sia l’installazione che la rimozione, che diventano possibili tramite un banale comando APT.

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Aggiungere sottotitoli permanenti a un video MKV, con Linux

Il caso è classico: abbiamo un video in lingua straniera e un file di sottotitoli (ad esempio, srt). Vorremmo vedere questo video sul nostro televisore, ma nessun lettore (e neanche la PS3) supporta sottotitoli di questo tipo.

L’unica possibilità che abbiamo è quella di incorporare i sottotitoli direttamente nelle immagini del nostro video, cosa che ovviamente garantisce compatibilità, ma è anche un’operazione irreversibile.

Nel mio caso, ho scelto anche di convertire il file da MKV a AVI (XviD) per assicurarmi che fosse leggibile da tutti i miei lettori.

Wing Chun. Yip Man.
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Shutter: un software per screenshot avanzati su Linux

AVVERTENZA: Questo articolo contiene un’alta dose di screenshot, che tu lo voglia o no.

Avevo bisogno di generare qualche screenshot su Ubuntu, per la precisione screenshot di singole finestre, ma lo gnomico “Cattura schermata” incluso di default è veramente ridotto all’osso.


Il problema principale è che non funziona con compiz, causando, quando si utilizza l’opzione “Cattura la finestra corrente”, un risultato come quello che vediamo qui a destra (sì, ci vedete bene: manca completamente la barra del titolo, anche se selezioniamo la relativa opzione).

Come se non bastasse, quei simpaticoni degli sviluppatori hanno deciso che non risolveranno questo problema.

Soluzione 1: disattivare compiz, fare lo screenshot, e riattivare compiz. Quindi scartiamola subito.

Soluzione 2: installiamo Shutter. Shutter è un software che ha il nobile compito di fare screenshot, ma il bello è che li sa fare bene. Continua a leggere