Recensione – Falling Skies 2×06 “Homecoming” “Ritorno a casa”

Appuntamento per il sesto episodio di questa nuova stagione di Falling Skies, iniziata a sorpresa nel mezzo dell’estate, quando nessuno se lo aspettava.

Prima, buona notizia: la serie è già stata rinnovata per una terza stagione di 10 episodi, come questa. Mi piacciono le stagioni brevi, perché spesso fanno sì che gli autori evitino di diluire troppo la storia.

Premetto che non ho voglia ma sento che è mio dovere fare la recensione. Comunque, l’episodio si apre col capitano Weaver che non sta esattamente bene. Il morso alieno sta avendo effetto, quindi Weaver viene bloccato al letto dalle dottoresse per assicurarsi che stia bene. Ma non sta affatto bene.

Poi, a sorpresa, Hal trova Karen a terra, nel bosco, insieme a tanti altri ragazzi morti e senza briglie. Ma lei è viva! Viene soccorsa e portata dagli altri (non quelli di Lost), ma Ben (non quello di Lost) non si fida… e dice al suo gruppo di fare lo stesso. Qui è stato fatto davvero un ottimo lavoro, perché non si riesce a capire se lei sia ancora dalla parte degli alieni oppure no. Un po’ come agli esordi di Ben di Lost.

Intanto, la dottoressa e l’altra dottoressa devono riscaldare il sangue di Weaver, e lo spiegano facendo quella cosa dove si completano le frasi a vicenda. Odioso. Potevano risparmiarselo.

Dall’altra parte dell’edificio, pian piano Karen riesce a convincere Ben della propria… uhm… buona fede. I due scappano insieme etc etc.

Per quanto la trama sia il classico mix di film apocalittici, c’è da dire che alcune idee mi sono piaciute particolarmente. La presunta ribellione degli Skitter è una di esse, e non vedo l’ora di saperne di più su questo fronte.

Ora, datemi soddisfazione e inserite un commento qua sotto.

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