Ubuntu 12.04 e il futuro dei menu

Due giorni fa il famoso astronauta ha aggiornato il suo blog con un articolo che introduce HUD (Head-Up Display), ovvero un innovativo sistema di accesso ai menu delle applicazioni che, si spera, arriverà in Precise Pangolin.

Si tratta di digitare in una sorta di casella di ricerca quello che ci serve, e il sistema se ne uscirà suggerendoci le voci di menu più adatte. Niente male. Siccome oggi non ho troppa voglia di scrivere vi rimando al post originale di Shuttleworth (c’è anche un video)… voglio solo sottolineare che questa roba si attiverà alla pressione del tasto ALT, sarà compatibile con tutte le applicazioni compatibili con global-menu (quindi anche qt, firefox, ecc) e soprattutto che i vecchi menu sono ancora lì al loro posto, per chiunque volesse continuare a usarli.

Fine.

Cosa faranno con la 12.04

Shuttleworth ha da poco comunicato le aree di interesse per la prossima release di Ubuntu, ovvero Precise Pangolin1.

Dopo alcune informazioni su cloud e server, si passa al desktop. Come ogni LTS si concentreranno sul correggere problemi senza introdurre funzionalità che non saranno complete, considereranno che sarà un ambiente usato da molte persone, staranno attenti all’upgrade e bla bla bla…

Poi, buttata lì in un angolo, c’è questa frase: “Support for multiple monitors will improve, since that’s a common workplace requirement”. Chi l’avrebbe mai detto che nel 2012 un sistema operativo potesse supportare addirittura monitor multipli? Siamo proprio avanti. It’s magic!

Finalmente, finalmente l’attenzione ai problemi idioti delle distro Linux inizia ad emergere. E ci voleva un astronauta, mentre gli altri stanno lì a litigare per inutili questioni ideologiche.

“Canonical non contribuisce”, la frase del decennio. Ma qualcuno non si accorge che, forse, Canonical sta contribuendo più di chiunque altro.

Note:
  1. E se anche voi speravate in un Penguin, mettetevi l’anima in pace []