Recensione – Fringe 4×22 Finale “Brave New World”

E così siamo giunti al finale di stagione. Come al solito, e come era prevedibile, l’episodio è stato di una qualità molto alta.

Vorrei trovare qualche punto negativo, ma non ci riesco. Anzi, forse uno ce n’è: quando Jessica viene resuscitata per essere interrogata, la voce elettronica potevano risparmiarsela. Per un momento ho pensato che potesse essere un mutaforma. O forse lo era? Ma a parte questo, se cercavano l’effetto “inquietante” ci sono riusciti alla perfezione.

Questa puntata, etichettata come “parte 2”, si ricollega appunto alla “parte 1” della settimana precedente. Ma non solo: questo finale di stagione ingloba al suo interno riferimenti a tutta la serie, svelandoci risposte a dei quesiti che erano stati lasciati in sospeso. E il bello è che avviene fluidamente, senza cadere in contraddizioni o complessità troppo elevate.

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Recensione – Awake (S01, episodi da 1 a 6)

Davvero una serie interessante. Riassumo le mie opinioni su questi primi sei episodi, perché seguo la serie fin dall’episodio pilota ma soltanto ora ho colto la genialità degli autori.

Se siete qui, probabilmente conoscete già la storia. Il detective Michael Britten, dopo un incidente d’auto, vive in due realtà distinte. In una di queste, la moglie è morta e il figlio è sopravvissuto, mentre nell’altra si verifica esattamente il contrario. In ognuna delle due realtà, a Britten viene assegnato uno psicologo che dovrebbe aiutarlo a superare il trauma dell’incidente (che però lui non sente, visto che può continuare a stare sia col figlio che con la moglie, anche se non contemporaneamente). Per passare da una realtà all’altra, Britten semplicemente si addormenta di qua e si sveglia di là. Continua a leggere

Recensione – Touch 1×02 “1+1=3”

Secondo appuntamento con Touch, e ancora non si vede niente di interessante.

Sinceramente non so neanche su cosa fare la recensione. Sugli sconosciuti legati tra di loro a cui nessuno frega niente? Bah.

Il centro di tutto è quell’odioso bambino, è a lui che il pubblico è interessato, vogliamo più informazioni su di lui. L’abbiamo capito che sa fare cose eccezionalmente inspiegabili e che comunica a modo suo… ora iniziate a dirci il perché o almeno a creare un po’ di mistero.

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Recensione – Fringe 4×15 “A Short Story About Love”

Finalmente! Dopo circa un mese possiamo rivedere questi attori pieni di talento, ma io con tutte queste pause sto diventando pazzo.

Se non avete ancora visto questa serie, date un’occhiata almeno al pilot. Come ho già detto gli attori sono eccezionali, e la storia affascinante. Non a caso la classifico come una delle migliori serie che io abbia mai visto.

Veniamo alla puntata. Il “caso della settimana” non si fa troppo invasivo, perciò viene dato spazio anche ai problemi di memoria di Olivia e al tentativo di Peter di tornare a casa.

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Recensione – Touch 1×01 “Pilot” “Connessioni”

Questa nuova serie, trasmessa per la prima volta in America il 25 gennaio di quest’anno, ha un qualcosa di già visto.

Non saprei dire cosa di preciso, ma il “mondo interconnesso”, il bambino idiota/prodigio, la famiglia dove uno dei due genitori è morto sempre e comunque, sono tutti elementi che mi fanno catalogare la serie come “già vista”.

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Recensione – The Walking Dead 2×13 Finale “Beside the Dying Fire” “La linea del fuoco”

«Questa non è più una democrazia»: le parole che più ho apprezzato di questo grandioso finale di stagione.

Finalmente Rick, dopo aver ucciso Shane, inizia a riprendere il controllo del gruppo. Gli errori cretini non saranno più tollerati. Il vicesceriffo ha la stoffa per continuare con il ruolo che gli è stato assegnato dai compagni, e lo dimostra anche la scelta di mantenere segreto per tutto questo tempo il preoccupante fatto che tutti sono infetti.

L’unico che la pensa come lui è Daryl… che non è affatto un sottomesso “tirapiedi” di Rick come lo descrive Carol. È molto di più: è uno dei pochi che capisce quali sono le scelte giuste da fare.

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Recensione – The Walking Dead 2×12 “Better Angels” “Il giustiziere”

Rieccoci qua. Penultimo episodio.

Devo dire che la storia è stata fedele a tutti gli spoiler che mi ero letto, quindi non sono molto sorpreso in tal senso. Allo stesso tempo, però, la puntata merita molto.

Ero quasi convinto che facessero tornare lo Shane “buono” per poi farlo morire, ma fortunatamente non è stato così. Cioè, fortunatamente è morto e fortunatamente è morto da “cattivo”.

D’altra parte l’ho sempre detto: Shane aveva un po’ rotto. Hanno fatto bene a toglierlo di mezzo, ma il modo in cui lo hanno fatto è stato… beh, diciamo che potevano fare di peggio.

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Recensione – Fringe 4×14 “The End Of All Things”

È da tanto che aspettavo una puntata così!

Peter e l’agente Lee cercano Olivia, non avendo idea di dove diavolo sia finita. Ma noi lo scopriamo presto: è stata rinchiusa, insieme a Nina Sharp (un’altra Nina Sharp… apparentemente quella vera), dall’ormai inguardabile David Robert Jones. Quest’ultimo sta cercando di forzarla a far riaffiorare le singolari capacità generate dal Cortexiphan.

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Recensione – The Walking Dead 2×09 “Triggerfinger” “Grilletto facile”

Questo sta diventando il blog con più argomenti del mondo.

Cosa ci regala l’ultima puntata di The Walking Dead? Roba buona, anche se non buona come speravo.

Ripartiamo esattamente da dove eravamo rimasti la volta scorsa, con Lori nell’auto capovolta e semidistrutta in seguito a un incidente idiota. Per fortuna si sveglia appena in tempo per fare fuori qualche zombie, anche grazie alla pistola che si era portata con sé.

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Recensione di KDE su Ubuntu 11.10 per i fissati di GNOME o Unity

Ogni tanto mi capita di installare KDE sopra GNOME per poi puntualmente pentirmene qualche ora dopo, e ritrovarmi a rimuovere tutte le dipendenze lasciate in giro per il sistema mentre mi punisco fisicamente e prometto di non farlo mai più.

Ultimamente l’ho rifatto. KDE 4.7.2 su Ubuntu 11.10, installato tramite il pacchetto kubuntu-desktop. Probabilmente è la prima volta che non lo disinstallo… almeno fino alla prossima release di Unity (LTS).

Oxygen e il – fottuto – padding!

Come più volte ricordato da felipe su Pollycoke, agli utenti con un minimo di gusto estetico non dispiacerebbe avere qualche maledetto pixel intorno ai pulsanti. E non dispiacerebbe nemmeno avere delle interfacce con gli elementi allineati tra di loro. Sarà chiedere troppo?

Eppure sono anni che nessuno si muove… un vero peccato.

Ottimo invece il resto del tema Oxygen. Molto bello e secondo me migliore, sotto certi aspetti, di Ambiance e in genere di tutti i temi GNOME comunemente usati: troppo obesi e con un colore dominante che sa di vecchio.

L’ombra blu di Oxygen intorno alle finestre col focus, poi, è e sarà sempre una cosa inutile ma infinitamente bella.

Preferivo però le icone del vecchio Oxygen. Continua a leggere