Unity non è adatto ai programmatori? Macché

Unity fa schifo, Unity non è produttivo, Unity qua, Unity là. Questo era sicuramente vero per le prime release di Unity, ma di progressi ne sono stati fatti.

Non si può certo dire che in passato io non abbia mai preso in considerazione l’argomento, spesso con punti di vista completamente contrapposti dettati dall’avanzamento dello sviluppo1. Siamo ormai giunti (quasi) al rilascio della versione 12.10 di Ubuntu dal nome in codice impronunciabile, quindi vorrei analizzare un po’ l’uso di questa interfaccia associata a attività comunemente definite “nerd” e “socialmente incompatibili” come quella della programmazione. Continua a leggere

Note:
  1. non il mio… quello di Unity []

KDE, Unity, GNOME Shell e Fallback Mode a confronto da chi li ha provati (prossimamente)

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Un titolo più lungo non potevo sceglierlo.

In questi ultimi tempi, nel mondo del software libero spunta spesso qualcuno sostenendo che “Unity fa cagare” e che magari “GNOME Shell è superiore”. O il contrario. Oppure, non mancano mai i fedeli utenti KDE secondo cui “se non usi KDE sei un coglione”. Come non citare poi i nostalgici: “senza GNOME 2.x non sarete efficienti e perderete ore di lavoro per muovervi tra le fottute finestre!”

Ora, dov’è il problema? Il problema è che si sparano affermazioni senza magari aver mai provato per più di 10 minuti il desktop che a noi sembra far così schifo. Diventa più una questione di tifoseria che di giudizio: a me piace Unity perché era già installato quindi dev’essere il migliore, a lui piace KDE perché KDE è quello che usano i veri “power user”, all’altro piace GNOME Shell perché “GNOME ha sempre ragione, voi non capite niente”, e così via.

Questo è un comportamento che non porta da nessuna parte, ritengo più interessante invece mettere a confronto i vari ambienti per scoprirne le maggiori divergenze e scegliere quello che è più adatto al nostro tipo di utilizzo del PC1. Continua a leggere

Note:
  1. o del tablet? []

Recensione di KDE su Ubuntu 11.10 per i fissati di GNOME o Unity

Ogni tanto mi capita di installare KDE sopra GNOME per poi puntualmente pentirmene qualche ora dopo, e ritrovarmi a rimuovere tutte le dipendenze lasciate in giro per il sistema mentre mi punisco fisicamente e prometto di non farlo mai più.

Ultimamente l’ho rifatto. KDE 4.7.2 su Ubuntu 11.10, installato tramite il pacchetto kubuntu-desktop. Probabilmente è la prima volta che non lo disinstallo… almeno fino alla prossima release di Unity (LTS).

Oxygen e il – fottuto – padding!

Come più volte ricordato da felipe su Pollycoke, agli utenti con un minimo di gusto estetico non dispiacerebbe avere qualche maledetto pixel intorno ai pulsanti. E non dispiacerebbe nemmeno avere delle interfacce con gli elementi allineati tra di loro. Sarà chiedere troppo?

Eppure sono anni che nessuno si muove… un vero peccato.

Ottimo invece il resto del tema Oxygen. Molto bello e secondo me migliore, sotto certi aspetti, di Ambiance e in genere di tutti i temi GNOME comunemente usati: troppo obesi e con un colore dominante che sa di vecchio.

L’ombra blu di Oxygen intorno alle finestre col focus, poi, è e sarà sempre una cosa inutile ma infinitamente bella.

Preferivo però le icone del vecchio Oxygen. Continua a leggere

Le ultime correzioni alla dash di Oneiric

Più ci avviciniamo alla prossima release di Ubuntu, e più la shell Unity si avvicina a qualcosa di interessante. Giusto per correttezza, osserviamo alcune delle modifiche alla dash.

La mia dash… non è più gaia!

Un po’ di tempo fa segnalavo come il colore assunto dalla dash in certe situazioni non fosse proprio dei più piacevoli. Vediamo i progressi:

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Unity 11.10 prende forma… ma quella sbagliata

Da quando sono stati risolti gli ultimi bug su Ubuntu 11.04, utilizzo piuttosto felicemente Unity per il lavoro quotidiano sul mio notebook. Sto anche testando la prossima release del sistema operativo di Canonical, Ubuntu Oneiric Ocelot, e ci sono molte scelte che mi lasciano perplesso.

Qualche giorno fa l’astronauta ha aggiornato il suo blog, felice di raccontarci i cambiamenti che stanno avvenendo in Unity. Compreso uno screenshot:

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Unity: per me è bocciato

Dopo quasi 3 mesi di utilizzo costante, il mio voto per Unity è decisamente negativo. Le idee ci sono e sono buone, certo, ma è ancora un software troppo immaturo per essere utilizzato quotidianamente1.

Tra gli infiniti problemi posso citare le “finestre invisibili” che ogni tanto spuntano dal nulla e che nessuno riesce a risolvere (bug #755459 e tanti altri uguali). Per continuare ci sono le applicazioni che, una volta ridotte a icona nel launcher, non ne vogliono sentire di ripristinarsi alle dimensioni normali. Vogliamo parlare poi dello strano fenomeno che vede la GUI di alcune applicazioni (come Thunderbird, Firefox e Skype) “rompersi” mostrando buchi trasparenti e comportandosi in modo indescrivibile e inusabile? Oppure di quelle altre applicazioni che non ricevono il focus neanche se le minacci? O di quelle che non si chiudono? Continua a leggere

Note:
  1. A meno che non abbiate la mia stessa attrazione verso il rischio irresponsabile []

Le criticabili scelte di Unity… vediamone insieme i motivi

Shuttleworth felice e contento

Eccoci qua. Dopo il recente rilascio di Ubuntu 11.04 Natty Narwhal, era necessario un primo articolo dedicato a questa versione.

Le novità di Natty sono concentrate soprattutto nell’aspetto grafico, in particolar modo riguardo al desktop environment “Unity” nuovo di zecca (e sviluppato a tempo di record).

Unity ha portato grande innovazione nel mondo Linux, specialmente per la distribuzione Ubuntu. Nonostante ciò, il leader/astronauta/dittatore benevolo Mark Shuttleworth è stato molto criticato per le sue scelte riguardanti questo ambiente apparentemente in così forte contrasto con GNOME 3 e con il passato in generale.

All’inizio sono rimasto anch’io molto spiazzato da alcuni dettagli che lasciano perplessi, ma ho scoperto che sotto sotto hanno un loro perché.

Una delle prime domande che vengono spontanee è…

Come accidenti faccio ad aprire più volte la stessa applicazione?

Con il “click centrale” sull’icona nel launcher. Quel semisconosciuto clic centrale eseguibile con la rotellina del mouse o, se siete su un notebook, premendo insieme i due tasti del touchpad (o, in alcuni modelli, con il multitouch).

GNOME 3: nel menu contestuale compare la voce "nuova finestra"

Come mai non hanno adottato una soluzione come quella del team GNOME, ovvero aggiungere una voce “Nuova finestra” nel menù a tendina?

La funzionalità è comoda, certo, ma qual’è il prezzo da pagare? L’inconsistenza. La voce “Nuova finestra” può andar bene per la maggior parte delle applicazioni, ma cosa succederebbe se provassimo ad usarla su un software a istanza singola? Invece di aprirsi una nuova finestra, verrebbe portata in primo piano quella già aperta: non sarebbe un comportamento corretto.

Cosa succederebbe, poi, se l’applicazione in questione fosse una come Gimp? Quello che ci serve è aprire una nuova immagine, non un nuovo Gimp. Scegliendo “Nuova finestra”, verrebbe caricata una nuova, completa, pesante e inutile istanza di Gimp con tutte le sue simpatiche finestrelle sparse per il desktop.

Adesso, la scelta di Mark Shuttleworth e del suo team non sembra più sensata? È meglio che sia l’applicazione stessa a scegliere di mostrare o meno una voce del genere. Per esempio, su Firefox potremmo avere una voce “Nuova scheda”, al posto di “Nuova finestra”.

Che fine hanno fatto le icone di notifica nella tray del pannello superiore?

Le icone di notifica1 facevano semplicemente… schifo. Ognuna si mostrava e si comportava come voleva, quindi è stato deciso di toglierle e mostrarne soltanto alcune (quelle delle applicazioni più importanti e fatte male, per esempio Skype) sulla base di una whitelist.

Abbiamo così una tray area pulitissima, estremamente migliore di quell’accozzaglia di icone, spesso totalmente inutili, che invadono Windows.

E non solo: il comportamento di queste icone è finalmente omogeneo. Prendiamo ad esempio la vecchia icona del network manager… un click con il tasto sinistro del mouse mostrava le connessioni disponibili, un click con il tasto destro ci regalava una serie di voci per la configurazione. La stessa cosa però non succedeva con le altre icone, alcune delle quali mostravano lo stesso menù sia con il tasto sinistro che con quello destro, mentre altre non mostravano niente se richiamate con un click destro. Quindi… ogni volta si tentava a caso.

GNOME 3. A sinistra, click sinistro. A destra, click destro.

Direi che è stato un ottimo miglioramento.

Per finire…

Alcune scelte sono state sicuramente un po’ troppo azzardate, e saranno corrette nel prossimo rilascio di Ubuntu. Altre scelte però, così in apparenza controcorrente, penso che rappresentino davvero quel che serve per rendere professionale questo nostro sistema operativo.

Note:
  1. In realtà non so se hanno un nome più specifico, ma dai che avete capito []

Ubuntu 11.04: scrollbar ridisegnate in Unity

Canonical sta già pensando a Ubuntu 11.10, ma i lavori per Natty non sono certo finiti: tra le ultime novità, abbiamo una interessantissima modifica alle scrollbar.

In breve è stato cercato un modo per ridurre lo spazio occupato dalle classiche barre di scorrimento, ispirandosi ai dispositivi mobili:

Scrollbar Unity

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